Uno spazio d’arte condiviso: l’atelier Angelo della Pergola1

Era un’autofficina dismessa, abbandonata, ma Myriam Kuehne è riuscita a guardare bel oltre il suo aspetto fatiscente. L’ha riprogettata, rinnovata e ne ha creato un brand. Ha realizzato ex novo una galleria d’arte condivisa, battezzandola Angelo della Pergola1 (www.angelodellapergola1.com).

Lo spazio espositivo

Inaugurata a novembre 2017, nel suo interno è possibile vedere oggetti di design, realizzati da questa giovane artista, cresciuta in Baviera ma formatasi professionalmente come interior designer allo Ied di Milano.

Mappamondo

Studi e ricerche meticolose hanno preceduto la progettazione e la realizzazione di sedie, tavoli, lampade e altri manufatti esposti. Spesso i pezzi sono modulabili e scambiabili, per consentire all’utilizzatore di adattarlo a situazioni, contesti o gusti diversi.

Chess

Ma ogni oggetto è fatto con materiali d’eccellenza e ricercati. Le materie prime provengono dall’Italia settentrionale e sono lavorate da prestigiosi artigiani, attentissimi ai dettagli. Myriam ci tiene tanto a seguire personalmente e direttamente ogni fase della produzione. Per lo più i prodotti, unici nel loro genere, sono acciaio galvanizzato in bagno oro e ottone puro (sedie ‘you , me , family’ e tavolo ‘chess’). L’attività di galvanizzazione è fatta da ditte rigorosamente specializzate.

Mimi

Qui la grafica con i suoi simboli e il design con i suoi oggetti, trovano il loro perfetto connubio, come nelle sedie “me, you, family”.

Me, you, family

Il nome di questo atelier, identificativo di una delle vie centrali del quartiere Isola, lascia intendere la ratio che c’è dietro il progetto: creare uno luogo di condivisione dove poter esporre temporaneamente ma in maniera continuativa, progetti di design e di arte; un punto d’incontro, dove poter dialogare, scambiare idee e trovare gli strumenti per realizzarle; un focolaio di eventi e iniziative che coinvolgano esperti e appassionati del settore.

Quando ho chiesto a Myriam se dovesse esserci un filo conduttore tra i futuri progetti di arte e design da realizzare nella sua galleria, mi ha risposto: “nessun limite, nessun vincolo. Qui siamo aperti all’ascolto e al dialogo“.

Libertà, quindi. La stessa libertà che si nasconde dietro un quadro esposto in questo studio: foto in bianco e nero, scattata dalla nostra desiner e raffigurante due mani. Il fatto che siano legate con una corda, fanno scattare in chi osserva il desiderio di libertà, spesso offuscato o represso. Ma il mondo dell’arte non può essere costrizione. Solo attraverso la libertà si realizzano grandi cose: e allora stiamo a vedere cosa succederà prossimamente in via Angelo della Pergola 1.

Adelaide De Martino

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