Enrico Lui: il POETA PANCIFICO de L’Osservatorio Figurale

Fotografia di Enzo Costanza

Un posto intimo, riservato e di nicchia. Un ambiente ricco di arte, poesia, cultura e storia. La storia di un genio, Enrico Lui, padre e contemporaneamente figlio di questo spazio artistico nel cuore dell’Isola di Milano.

L’Osservatorio Figurale di Via Borsieri 12, infatti, è un luogo dove oggetti, foto, disegni e libri hanno vita propria, la vita che Enrico ha dato loro diversi anni fa. Grazie alla sua sensibilità, una sedia, una poltrona o un tavolo trovati per strada o al mercatino dell’usato, infatti, acquisivano valore artistico. E ancora oggi è così. Nulla è cambiato dell’atmosfera bohemien che si respirava negli anni 90, quelli della nascita dell’atelier.

Fotografia di Enzo Costanza

Quando entri, puoi toccarne con mano la storia. Ti sembra di rivivere situazioni e momenti del passato, attraverso le foto scattate ed esposte. Puoi percepire l’essenza di quel genio creativo, che ora non c’è più. Quell’esponente della “patafisica”, che molti hanno conosciuto come il “pancifico poeta”.

Enrico Lui Ubu Roi

Anna Lisa è stata la sua compagna negli ultimi anni di vita, quando è scomparso prematuramente all’età di 44 anni. Trasuda emozione quando parla di quell’uomo che amava mescolare l’arte del disegno dal VERO con quella del teatro. Artista, pittore, drammaturgo, scenografo, aiuto regista e poeta, non poteva che dare una valenza multidisciplinare a quella che è stata una delle sue opere d’arte più durature: la gestione di questo spazio creativo.

Delle modelle che posavano per lui, così come dei disegnatori, voleva sapere ogni cosa, faceva domande, era curioso della loro vita. Non sembrava un rapporto di lavoro, né di maestro e allievo, ma un rapporto umano e di amicizia. E l’ambiente de L’Osservatorio era familiare, confidenziale, punto di riferimento e di ritrovo per chi ne faceva parte. Come adesso.

Fotografia di Enzo Costanza

Anche ora, infatti, il tavolo su cui posano i modelli per il disegno dal VERO, si trasforma in un palcoscenico, attorniato dai disegnatori. A volte c’è interazione tra gli uni e gli altri, proprio per generare emozioni, le stesse che vengono trasportate sui fogli, mediante matita, inchiostro o carboncino. All’esperienza sensoriale che si prova, è accompagnato un sottofondo musicale. Non sono lezioni didattiche. Sono momenti di libertà d’espressione dell’intimo più recondito. Sono momenti magici, che sicuramente vale la pena provare.

Disegno su pagina di libro di Anna Lisa Guarino

Dal 1998 le attività sono andate avanti, arricchendosi di incontri e proposte culturali sempre nuove e particolari. Tutte le informazioni le trovate su http://www.losservatoriofigurale.wordpress.com

Adelaide De Martino

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