The Other Space: la nuova Apartment Gallery dell’Isola, inaugurata con Stefano Caimi

A circa un anno dall’apertura della galleria Angelo della Pergola 1 (www.angelodellapergola1.com), la sua fondatrice Myriam Kuehne Rauner realizza un altro progetto d’eccellenza. Da vulcano di idee creative qual’è, la brillante designer ha inaugurato qualche giorno fa un apartment gallery nel cuore dell’isola di Milano. È un progetto che riprende le tendenze londinesi di affiancare le gallerie-vetrina a quelli che sono, invece, gli spazi retrostanti. Attraverso una videoripresa nell’atelier privato e un maxi schermo posizionato nella galleria pubblica accessibile dalla strada, in quest’ultima è riprodotto in tempo reale ciò che accade nello spazio retrostante.

The Other Space, adiacente alla galleria Angelo della Pergola 1, è un ambiente più intimo, domestico e confidenziale, dove poter avere un approccio più diretto al mondo dell’arte, attraverso maggior dialogo e confronto.

In futuro si prevede di ospitare artisti stranieri che, in un’ottica di condivisione delle idee, qui possono alloggiare, oltre che avere un laboratorio per progettare e realizzare le loro opere. Una volta terminate le creazioni, ci sarà la galleria esterna di via della Pergola 1 a fare da vetrina non solo per i passanti, ma anche per chi viene apposta ad ammirare l’arte di questo ambiente sofisticato.

Pioniere del nuovo progetto è stato l’artista e architetto Stefano Caimi (www.stefanocaimi.com) con la mostra personale Paesaggi frammentati a cura di Cristina Trevia. Mixando tecniche artistiche moderne come la data visualization e classiche, come l’affissione a muro di opere d’arte, l’artista ha voluto sensibilizzare il pubblico verso la tematica della sostenibilità ambientale. L’esposizione tenutasi dal 13 al 18 ottobre presso The Other Space, infatti, è suddivisa in due rappresentazioni diverse: il video trasmesso durante la mostra (Monoliti) e le opere materiche esposte (Distopie).

Nel video l’artista sottolinea la fragilità della natura, fatta di frammenti, e l’equilibrio precario a cui è esposta spesso a causa dell’uomo. Le linee che collegano la nuvola di punti rappresentata, costituiscono il rapporto che intercorre tra i tanti elementi che fanno parte degli ecosistemi presenti in natura.

Le opere materiche, invece, rappresentano la degenerazione del sistema natura e la sua perdita di resilienza. Sono 10 pezzi unici che Stefano Caimi ha realizzato con legno, juta, vernice e materiali naturali. Sono un appello a difendere ciò che ci ha dato la vita. A tutelare chi non ha voce per difendersi, ma solo azioni, gesti, come l’impoverimento dell’aria che respiriamo o l’inaridimento dei paesaggi che ci circondano. Sono un invito a colorare la nostra vita e a non lasciarla in bianco e nero. Il bianco, infatti, è stato simbolicamente scelto dall’artista perché rappresenta il non colore per eccellenza. La vernice bianca usata da Stefano Caimi per dipingere il colore naturale del legno è servita proprio per sottolineare il venir meno delle potenzialità della natura, l’annullamento dei suoi colori.

Tuttavia, al di là della valenza simbolica che questo colore può assumere, nell’apartment gallery di Myriam Kuehne il bianco prevale è dà un tocco di luce, di novità e di nuova energia. La stessa energia che anima la mente della nostra designer.

Adelaide De Martino

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